LaBallerinaDelCarillon
"...why are you dancing, girl?" "I'm dancing to carry on"
venerdì, 15 agosto 2008
Lavori in corso...

proseguono i lavori.

Vorrei cambiare tante cose, magari partirò dal template.

Vorrei cambiare modo di pensare, modo di vivere e modo di comportarmi, ma se lo facessi non sarei più io.

Magari mi limiterò a cambiare colore di capelli, ora che inizio ad avere qualche accanno di bianco. Ma, forse non mi crederete, anche quei fili argento mi piacciono. Tanto lo so, che se andassi dalla parrucchiera mi farebbe le meches bionde, come a tutte. Ed io non voglio assomigliare alle altre.

Vorrei avere il coraggio di chiamare qualcuno, quando mi sento sola, ma so che non lo farò, per non sentirmi debole.

Vorrei chiedere aiuto a qualcuno, quando sono in difficoltà, ma non lo faccio, perchè io non posso avere cedimenti.

 Vorrei chiedere di riposarmi, quando sono stanca, ma non mi concedo la possibilità di cedere.

Ci lavorerò sopra. O magari inizio almeno a pensarci...

Scritto da: laballerinadelcarrillon alle ore 13:22 | link | commenti (7) | Categoria:
martedì, 22 luglio 2008
ancora io e l'architetto...

Perchè non ho ancora ben chiaro il nostro rapporto. Dico davvero, l'unica cosa che ho bene in mente è che io e lui non andiamo d'accordo quasi su nulla, in merito al lavoro per cui lo pago.

Lui vorrebbe mettere una soglia di parquet sul gradino in mezzo alla sala, che ha la piastrelle in gres bianco, io la vorrei in gres bianco, come il resto del paviemnto, per intenderci. Lui vorrebbe controsoffittarmi tutte le camere, io vorrei lasciareil soffitto con i suoi archetti portanti.  Lui vorrebbe farmi rifinire il muro divisorio basso in rovere, io lo lascerei bianco.

Neanche sul colore della tinteggiatura, siamo riusciti ad accordarci.

Ma questa è una storia che richiede maggiori dettagli.

Ieri sera l'ho chiamato alle 20 (e già per questo mi sarei meritata un vaffa, ma, nella nostra relazione, come detto, io sono la rompi e lui la vittima), proprio per definire quali rifiniture commissonare al falegname e quali al muratore.

Insomma, mi ha raggiunto, ed abbiamo preso le misure delle mensole. E poi siamo passati dal falegname (che mi aveva dato appuntamento alle 21.30 - come vedete, lavoro solo con persone che fanno orari peggiori dei miei. Spero che però non mi facciano pagare gli straordinari notturni...). E poi mi ha riaccompagnata a casa - eravamo andati solo con la sua macchina - (alle 22.30). E, sotto casa, mi  ha ribadito il fatto che lui non è affatto d'accordo sul fatto che io dipinga le pareti di bianco - bianco. Ha posto una serie di argomentazioni (valide, per carità - tipo la difficoltà a mantenere pulite le pareti bianche, e il fatto che io sto freudianamente cercando di ricostruire a casa mia un ambiante "ospedaiero"). E mi ha proposto una alternativa, rappresentata -a suo dire - dal "bianco ghiaccio".

Sul bianco ghiaccio, ovviamente, è ripartita la polemica, dato che, per me, bianco ghiaccio corrispondeva a "bianco - azzurro". Mentre per lui corrispondeva a "bianco-sporco".

E, per dimostrarmelo, mi ha "dirottata" a casa sua. Che ha dipinto di bianco ghiaccio. 

Sottolineando che "non tutti i clienti li porta a casa sua a mezzanotte". 

Scritto da: laballerinadelcarrillon alle ore 20:38 | link | commenti (2) | Categoria:
domenica, 20 luglio 2008
odio l'architetto...

L'architetto.

Altra figura di fondamentale importanza nella mia vita attuale.

Il perno attorno a cui ruotano molti dei miei malumori.

E'incoraggiante, a pensarci, il pagare una persona solo per poter sfogare i propri malumori. O, per dirla con il mio litigioso collega: "non me la posso prendere con te? Allora trovami immediatamente qualcuno con cui mi possa incazzare!". Beh, per quel che mi riguarda, l'architetto è l'uomo con cui sono autorizzata a potermi incazzare, dato che lo pago solamente per dirigere i lavori.

I patti erano chiari. Essendo io di gusti particolari, ed assolutamente dissimili da quelli dell'architetto, lui non avrebbe dovuto in alcun modo impegnarsi per dare la sua cifra stilistica all'alloggio. Niente parquet. Niente cucina in muratura. Niente mattoncini a vista. Niente archetti. Niente controsoffittature con decori a rilievo. Niente colorazioni strane delle pareti. Niente mosaici di marmi policromi. Niente nicchie decorative. Niente colonne finto corinzie. Insomma, nulla di tutto ciò che ci si aspetta dalla ristrutturazione di una casa in centro storico.

L'unica cosa che gli ho chiesto, è stato quello di farmi da direttore dei lavori.

Pensava di cavarsela con poco.

Invece, ogni sera, generalmente dopo le 22, gli rompo le scatole per un motivo differente. Ma lo pago, pertanto ha da subire. (L'architetto è un bell'uomo 42enne e divorziato. Mite, abbastanza timido. Abbastanza disponibile, ma estrememente distratto. Ormai conosco bene le sua abitudini. Lavora soprattutto la sera e la notte, la mattina dorme fino a tardi. Il venerdì vede il figlio. O meglio, cerca di  conciliare il figlio con il lavoro. Spesso abbiamo passato serate intere a discutere, dandoci appuntamento dalle 21 alle 24 al cantiere di casa, alla luce delle torce elettriche, per definire la distribuzione dei divisori o la collocazione dei caloriferi)

L'uomo, a dirla tutta, si presta ad essere una mia vittima, e per molteplici ragioni. Alcune pregiudizievoli (un bell'uomo di 42 anni non può che venir considerato un ottimo bersaglio su cui una zitella - quale sono io -possa accanirsi, fosse solo perchè aderisco al partito di quelle per cui un bell'uomo sicuramente ha qualcosa da farsi perdonare da qualche altra donna, e pertanto io mi assurgo a difensore della categoria). Alcune professionalmente motivate (ad esempio, si è dimenticato che lo scarico di una qualsiasi doccia, per sua natura, va confluire in quello del WC, e, per ovviare a tale dimenticanza, al momento la mia doccia si ritrova issata su 3 gradini. Il mio amico Chicco la ha ribattezzata "la doccia dello stilita". Oppure quella volta in cui non è riuscito - per 20 giorni - a coordinare il muratore con l'idraulico, che sono stati quindi entrambi fermi, convinti che stesse lavorando l'altro).

L'altro ieri dovevo portargli il disegno della scala che unisce la casa con la mansarda (nb, disegno che ha perso già 2 volte). Mi ha dato appuntamento per strada, dato che tornava da un cantiere. E' arrivato con un'ora di ritardo (e poi uno dice che non se lo merita, il ruolo di capro espiatorio).  Con lo scooter, ed il figlio di 5 anni installato sul sellino. Con il figlio pieno di calcinacci fino alle orecchie.

E mi dice "oggi era giorno in cui toccava a me tenere il bimbo, ma ho dovuto portarlo in giro per cantieri tutto il pomeriggio... ora devo scappare a casa, per cercare di dargli una ripulita, altrimenti la sua mamma non me lo fa più vedere... "

Non me la sono sentita di infierire.

Scritto da: laballerinadelcarrillon alle ore 14:15 | link | commenti (2) | Categoria:
venerdì, 18 luglio 2008
il premio

...si era partiti tutti assieme, una struttura nuova, tante persone, uomini e donne, quasi tutti al primo incarico lavorativo, infermieri, medici, ausiliari... beh, a dirla tutta, con una netta prevalenza femminile, rappresentando le infermiere la maggioranza dei dipendenti.

E così, per gioco, è partita la sfida... è stato affisso un tabellone, con i nostri "avatar" (del mio dovrei avere giusto una copia, che allegherò a fine post), e, poco per volta, venivano barrate le ragazze che capitolavano (intendesi: si fidanzavano, si sposavano, avevano una tresca... insomma, roba del genere).

Al disopra del tabellone, il nome del certame: "Premio Santa Maria Goretti".

Molte hanno lottato, molte sono putroppo cadute.

Al momento, risulto in semifinale, con altre 3 fanciulle che mi contendono la palma. E sono stabilmente in buona posizione. Finalmente qualcosa in cui primeggio... :-D

(ed ecco il personaggio che mi è toccato come alter-ego... Arale!)

Scritto da: laballerinadelcarrillon alle ore 19:48 | link | commenti | Categoria:
martedì, 08 luglio 2008
Se c'è una cosa che mi fa impazzire...

...sono tutte le finestre che si aprono contemporaneamente quando apri internet explorer. I vari popup, le pubblicità, i coockies e gli accattatevillo vari.

Per quale motivo, per consultare le previsioni del tempo devo prima chiudere: una finestra che mi invita a comprere suonerie per il mio cellulare, una finestra che mi vuole premiare per essere il decimillesimo a passare sul sito (sono forse passata per il tuo sito?), una finestra che mi reindirizza direttamente su ebay, così che possa da sola decidere cosa comprere, e poi donnine desiderose solo di essere virtualmente spogliate (chi mai vi ha detto che a me piacciano le donnine ignude?)

Bah...

Scritto da: laballerinadelcarrillon alle ore 19:22 | link | commenti (3) | Categoria:
domenica, 06 luglio 2008
Riconosco di essere un po' agitata...

...ma non ce la faccio davvero più a sentire l'allarme del monitor nelle orecchie.

Sono 3 giorni che suona ininterrottamente. Sono 3 giorni che sono al lavoro ininterrottamente. Cioè, il mio solito turno fine-settimanale... venerdì giorno, venerdì notte, sabato giorno, domenica giorno, domenica notte, lunedì giorno di fila.

E l'allarme suona dalle ore 8 di venerdì mattina.

Perchè non riesce a riconoscere la frequenza di un paziente. Il suddetto paziente ha 70 di frequenza, ma lui legge 20. E suona. L'ho fatto cambiare, ma continua a suonare. Ho silenziato l'allarme, ma dopo 1 minuto riprende. Ho provato a silenziare del tutto l'allarme, ma per l'allarme "pausa" non è possibile ottenere disabilitazione. Insomma, continua a suonare.

E, siccome mi sento ansiosa, ogni volta che lo sento suonare, vado a vedere se effettivamente l'allarme che segnala emergenza non sia un altro.

(Pensa che roba se mi si dovesse arrestare un paziente sotto il naso, e non me ne dovessi accorgere perchè l'allarme giustamente suona, ma io non gli do' retta!)

Che poi ho una signora in coma che tra un poco ci lascerà... ma spero non nel mio turno di guardia, fosse solo perchè i parenti sono fermamente convinti che la mamma, un giorno o l'altro, aprirà gli occhi...

Ed anche un paziente con angina instabile, che dovrei "raffreddare" fino al rientro del primario dalle ferie...

E quindi, delle 2 l'una.

O faccio la ronda su e giù per il corridoio, e li guardo in faccia per capire se respirano, o continuo a silenziare il monitor ogni volta.

Si, ho bisogno di venir fuori di qui...

Scritto da: laballerinadelcarrillon alle ore 18:48 | link | commenti | Categoria:
domenica, 01 giugno 2008
Aggiornamenti di fondamentale importanza

Domani la ballerina compie trentatrè anni.

Ed oggi ha fatto il primo bagno in mare della stagione (e si è ustionata il dorso di ambo i piedi).

Sono notizie...

Buona vita a tutti.

Scritto da: laballerinadelcarrillon alle ore 22:51 | link | commenti (4) | Categoria:
martedì, 20 maggio 2008
cazzate sparse

Ok, ok, non sono un'artista della scrittura, lo ammetto.

Ma, davvero, inizio a capire quel terrore della pagina bianca che raccontano i romanzieri.

Cioè, si, in effetti... Ho davanti questa pagina che mi dice: Scrivi: scrivi un nuovo post sul tuo blog:-)

Così. Scrivi.

Che poi è un po' come quando da piccolo ti dicevano: Leggi. E si, davanti avevi magari anche un libro (di solito, nel mio caso, si trattava del libro Cuore, che ho sempre cordialmente detestato. E tu stavi lì, col libro aperto davanti, e pensavi ai fatti tuoi.

Scrivi.

Ho da mezz'ora aperta questa pagina bianca davanti, e non so che scriverci. Ma nel frattempo penso ad altro.

Ecco, magari, a questo punto avrei dovuto girare pagina, se si trattasse di un libro, tanto per far vedere che faccio qualche progresso, nella lettura. Invece sto riempiendo la paginetta di una serie di avverbi e congiunzioni. Sono sempre stata brava a scuola, a parlare del nulla. Ma a farlo bene, però. Non avevo mai una mia idea, ma la sapevo esprimere bene. Era facile. Bastava capire come la pensasse l'insegnante, e tradurre il tutto in italiano. Condendo con, appunto, avverbi e congiunzioni. A conti fatti, insomma, comunque, così.

E comunque continuo a pensare ad una insalata di fatti miei.

Dovrei assolutamente chiamare Andrea. ((msg privato: prima o poi ti chiamerò, Andrea!))

Chissà se la mia amica Giusi continua a vedersi col suo carabiniere siciliano... (sarei veramente contenta di saperla felice, perchè se lo merita. Anche se lei crede di non meritarla, la felicità.)

Devo sentire l'architetto (Claudio, insomma, quando lo devo prendere il piatto doccia? Si, certo che ci sono bagni più disastrati  del mio, ma - ad essere sincera - l'unico bagno più brutto che io mi ricordi di aver visto si trovava nel camper di mio cugino. Vale?).

Ho 3 ospiti a casa. Lo zio di 82 anni, appena dimesso dall'ospedale. La figlia zitella dello zio - di 45 anni (a dimostrazione che nella mia famiglia c'è una bella tradizione di zitelle. Ed io mi onoro di farne parte). La cognata di 84 anni, signorina, sorella della defunta moglie dello zio. Ed io ho 3 letti. Uno in camera mia (intoccabile!). 1 a 2 piazze, nella camera degli ospiti, 1 a 2 piazze nel soggiorno. Ora mi chiedo: come disporli? (nb: lo zio non può dormire nè con la figlia, nè, ovviamente, con la cognata. Non sta bene. Lo zio e la zia non si devono vedere in pigiama l'un l'altro (e questo crea problemi nel collocare l'uno o l'altra nel soggiorno, luogo dove si deve passare per andare in cucina a fare colazione. Come ci sistemeremo, stanotte? Qualcosa mi dice che lo scoprirò solo vivendo. E quale che sia la scelta, sarà disagevole.

Vi rendete conto del perchè non aggiorni più questo blog?

Posso continuare a scrivere cazzate di cotanta entità?

Bah...

Scritto da: laballerinadelcarrillon alle ore 20:15 | link | commenti (2) | Categoria:
domenica, 20 aprile 2008
Giusto così, tanto per non perdere l'abitudine...

Beh, a dirla tutta, l'abitudine l'ho già persa. Ho lasciato passare prima un giorno, quindi una settimana, poi un mese,  e non ho più aggiornato queste pagine.

Si, certo, cambia nulla. In fin dei conti non sono mai stata una assidua compilatrice di diari personali, fin da quando mi costringevano le insegnanti, soprattutto la mamma insegnante,  a compilare resoconti giornalieri che secondo loro dovevano essere un "diario".

Che poi il mio problema era quello di cercare di differenziare le giornate tra di loro... solo che, alla fine, le pagine si assomigliavano un po' tutte...

"caro diario, stamattina mi sono alzata, ho fatto colazione, mi sono vestita e sono andata a scuola. Sono tornata, ho mangiato, ho fatto i compiti. Ho visto la televisione 1 ora. Ho fatto i compiti. Ho cenato, ho messo il pigiama e sono andata a letto".

Questo per i 6 anni delle elementari, poi i 3 anni delle medie, quindi i 5 anni del liceo. Poi per i 6 anni dell'università.

Beh, nel tempo qualcosa è cambiato. L'insegnante di lettere, per esempio. E le ore destinate alla TV. Sono passate da 1 al pomeriggio a 2 la sera.

ma poi è cominciata la mia vita lavorativa.

Ora, il mio diario giornaliero si compone nel seguente modo:

"caro diario, stamattina mi sono alzata, ho fatto colazione, mi sono vestita e sono andata al lavoro. Sono tornata dal lavoro, ho cenato e sono andata a letto."

Grande risparmio di inchiostro! Meno male!

Scritto da: laballerinadelcarrillon alle ore 18:22 | link | commenti (8) | Categoria:
lunedì, 31 dicembre 2007
Buon 2008

Beh, si dice così, no, l'ultimo dell'anno?

Non che mi senta particolarmente festaiola, a dirla tutta. E' che le feste mi immalinconiscono. E mi disturba tutto quello che c'è attorno... i centri commerciali, i regali, la fia alla cassa, la neve che dopo 2 giorni diventa poltiglia fangosa, i pastorelli del presepe a 3 euro l'uno, le palle dell'albero di natale di vetro che ogni volta che le monto se ne rompono 2, le lucine dell'albero di cui sopra che andrebbero messe per prime, e che regolarmente mi dimentico di montare, e che, comunque, appena accese, si fulminano... i cartoni animati la sera in TV. Le frasi fatte (tutti bene in famiglia? vedrai che il prossimo anno sarà migliore...)... Le visite di cortesia, i parenti remoti... I pranzi ipercalorici. I sensi di colpa dopo detti pranzi. Le telefonate di auguri di circostanza ai colleghi ed al primario, che sarebbero le ultime persone che vorresti sentire in condizioni di normale lavoro, figurati i giorni di festa... lo scoprire che le uniche persone che non ti chiamano sono le persone che invece vorresti sentire...

Vabbè, oggi mi gira così.

Meno male che sono al lavoro, altrimenti correrei il rischio di mandare qualcuno al diavolo.

E questo sicuramente non si confà con lo spirito natalizio.

Buon 2008 a tutti!

Scritto da: laballerinadelcarrillon alle ore 11:51 | link | commenti (14) | Categoria:
Chi Sono
Utente: laballerinadelcarrillon
Nome: Paola
ballo in tondo, senza sosta, per ritrovarmi sempre nello stesso posto, chiusa tra le pareti di una scatola di latta troppo piccola per poter essere tutto il mondo...

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Odi et Amo
Odio

la prepotenza

i film dei Vanzina

la musica pop italiana

l'indifferenza

la routine che mi anestetizza il cervello e mi rende impermeabile alle emozioni

chi urla le proprie idee convinto che siano le sole degne di essere udite

parlare in pubblico, essere al centro dell'attenzione

Amo

leggere, mangiare, cantare, dormire (soprattutto dormire!)

le persone che mi fanno pensare

i film che mi fanno sognare

i film che mi fanno riflettere

la birra scura, la weiss

la musica rock degli anni 70, perchè credeva di poter cambiare il mondo

riflettere prima di parlare

ascoltare piuttosto che parlare

i colori ed i profumi del Gargano, dove sono nata

i fumetti, e qualunque forma di arte che sia basata sul disegno

i romanzi di Camilleri, Il Signore Degli Anelli, ma anche Peter Pan ed Alice nel Paese delle Meraviglie, e la fantascienza di Dick e di Bradbury

Commenti Recenti
Archivio
oggi
--- 2008 ---
--- 2007 ---
--- 2006 ---
--- 2005 ---
--- 2004 ---
Categorie
Partecipano
Foto Recenti
Feeds

  • Powered by Splinder

Contatore
*loading* visite
Testo scorrevole
Io ballo da sola. Io ballo e giro in tondo. Io ballo in una scatola troppo piccola. Questo non è il mondo. E' solo il mio mondo. E vedo solo quello che mi viene messo davanti. Ma penso. Perchè ho voglia di farlo. Forse mi manca il tempo. O forse sono solo fuori tempo. Ma è la vita. O forse no...
Crediti
Template e grafica by
IN ARIA... & kiocciola

Foto by
Martina Schreiner

Distribuito su
IN ARIA..., kiocciola, NST & GRAFICA DI STILE